La rosacea

La rosacea


La rosacea è una patologia cronica che colpisce le convessità del volto (naso, fronte, guance e mento) interessando prevalentemente l´età adulta e il sesso femminile con un rapporto maschio/femmina di 1/2

La rosacea è una patologia cronica che colpisce le
convessità del volto (naso, fronte, guance e mento)
interessando prevalentemente l’età adulta e il sesso
femminile con un rapporto maschio/femmina di 1/2
. E’ una dermatosi comune soprattutto nei soggetti di
carnagione chiara e può presentarsi con una molteplicità
di quadri clinici talora con una graduale progressione
dall’uno all’altro.
La causa o le cause della rosacea rimangono incerte:
probabilmente alla base si hanno delle anomalie
vascolari primitive del volto accompagnate da accresciuta
colonizzazione da parte di un parassita saprofita dei
follicoli pilosebacei del volto, il Demodex Folliculorum.
La manifestazione inizia con il flush, detto anche
“vampata improvvisa” che è caratterizzato da un
arrossamento improvviso del volto accompagnato da una
sensazione di calore, pizzicore o bruciore: l’eritema può
estendersi al collo e talora alla parte alta del tronco: tali
fenomeni sono spesso scatenati da alimenti o da bibite
calde e non sono correlati all’ingestione di caffeina o di teina, la causa sembra essere l’elevata temperatura della
bibita. Gli alimenti speziati e l’alcool possono svolgere
lo stesso ruolo così come i bruschi cambiamenti di
temperatura.
La durata del flush è di alcuni minuti e può essere lenita
rapidamente mettendo un ghiacciolo in bocca (“ice chip
therapy”) o assumendo bibite fredde.
Successivamente al flush possiamo avere l’eritrosi
facciale con un rossore permanente più o meno intenso
prevalente su naso e guance; tale rossore è pressochè
sempre associato a teleangectasie (couperose): capillari
dilatati di colorito rosso o violaceo che possono formare
piccoli reticoli sulle guance o lunghi elementi sulle narici.
Questa fase può evolvere nella forma papulo pustolosa con aggiunta al quadro di elementi lenticolari di colorito
rosso o rosa o a contenuto purulento.
Una ulteriore evoluzione, poco frequente, che colpisce
soprattutto gli uomini è il rinofima, caratterizzato da
un aumento di volume delle parti molli del naso: questa
condizione sembra essere dovuta all’edema cronico e alle
lesioni vascolari con accumulo di tessuto connettivo che
comporta iperplasia delle ghiandole sebacee.
Sono talora possibili complicazioni oftalmologiche con
senso di pizzicore ed irritabilità della congiuntiva ed
infiammazione palpebrale con formazioni di calazi.
La terapia della rosacea va individualizzata e
contestualizzata alla forma clinica e non sempre fornisce
risultati soddisfacenti.
Sicuramente la forma che risponde meglio alla terapia è
la variante papulo-pustolosa che si avvale di trattamenti
topici (metronidazolo, clindamicina o acido azelaico in
crema o gel) e sistemici con antibiotici della classe delle
tetracicline o dei macrolidi.
Sicuramente un corretto stile di vita, evitando i fattori
scatenanti, nonchè l’utilizzo di creme emollienti e
detergenti delicati sono il migliore approccio per il flush.
Per la forma eritrosica abbiamo da poco una crema a
base di brimonidina un agonista altamente selettivo
per i recettori alfa 2 adrenergici che provoca una
vasocostrizione
cutanea diretta.
Per le teleangectasie ci si avvale dei laser vascolari o della
luce pulsata.
Per il rinofima si può arrivare a trattamenti con
dermoabrasione chirurgica o con laser.
Importante comunque è associare sempre una corretta
fotoprotezione nonchè un appropriato camouflage
cosmetico.


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Pubblicato il 23/07/2015
Scritto da Fabio Cecchini